La teoria della balestra

Poco tempo fa ho letto un articolo che spiegava come il movimento dell’arco potesse essere confrontato con alcuni “tempi morti” che ci troviamo a vivere nella nostra vita.

La similitudine spiegava che per scoccare una freccia abbiamo bisogno di tirarla nella direzione opposta a cui vogliamo indirizzarla, cioè verso l’indietro. La freccia poi verrà scagliata a una velocità elevatissima.

Il fatto che vada verso l’indietro vuole proprio dimostrare che a volte abbiamo bisogno di momenti in cui ci fermiamo a pianificare, mirare dove vogliamo arrivare.

Non ci trovo nulla di sbagliato in questa similitudine, e ho voluto addirittura ampliare il concetto.

Un arco fa carico sulla forza e la resistenza della persona che lo impugna. Per un ragazzo di 15 anni non sarà facile mettere in tensione la corda, perché difficilmente ne avrà la capacità muscolare per farlo.

Così ho trovato una similitudine che evolve questo concetto e si può definire con:

“ la teoria della balestra”

La balestra si può caricare tramite delle leve, che pressoché annullano lo sforzo, là si può caricare e tenere in tensione per un periodo più lungo, senza affaticare i nostri muscoli e soprattutto, ci dà la possibilità di mettere a fuoco l’obiettivo, tenerlo sotto mira più a lungo e studiare le sue mosse per colpirlo nel momento in cui abbassa la guardia. Se non bastasse la balestra ha una potenza brutale, che non dipende unicamente dalle nostre capacità, ma dal materiale e la lavorazione dell’elastico. La freccia arriverà più distante, e arrecherà più danni.

La cosa più fantastica è che tutti questi pro arrivano senza contro, la balestra è una semplice evoluzione dell’arco.

Usare la balestra nella vita quotidiana non è sempre facile, si tratta di acquisire doti di pianificazione in modo profondo, in tutte le nostre scelte. Per esempio quando leggiamo qualcosa, non fermiamoci a ciò che c’è scritto, dobbiamo elaborarlo con la nostra mente e il vostro modo di vedere le cose, ma non necessariamente con i vincoli che fanno parte del nostro modo di vedere le cose.

È così che nascono le evoluzioni, le innovazioni e le “ideas out of the box”.

Potete trovare il mio canale YouTube qui, o nei widget alla fine dell’articolo.

Per chi non l’ha ancora fatto, consiglio di dare un’occhiata alla pagina Facebook, avrete la possibilità di vedere tutte le immagini.

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