La società, siamo noi..?

Sono passati 1000 lunghi anni da quando si bruciavano le persone con idee opposte al pensiero comune, però non si è mai usciti dall’idea del “pensiero uniforme”.

Purtroppo, l’effetto della globalizzazione, ci ha spinto verso una sistematica uniformità, una visione imposta, il pensiero libero è una cosa per pochi. Sei libero di esprimerti, ma se superi delle linee guida ben delimitate, non verrai ascoltato.

Non ce ne rendiamo conto per il semplice fatto che siamo bombardati ogni giorno, noi crediamo di scegliere, ma in effetti è un imposizione.

Prendiamo in considerazione la politica, esiste ancora una destra e una sinistra? O piuttosto c’è un gruppo di persone che si siede a tavolino per decidere il “futuro” di un paese, senza reali distinzioni sulla direzione politica? A dir la verità decidono il loro futuro, il paese arriva come conseguenza.

Nei supermercati ci sono centinaia di prodotti, che vasta scelta, ma l’unica differenza che conta è il prezzo.

Volare non è mai stato così facile, il mondo offre 196 paesi e 43982 aeroporti, ma si stima che solo il 6% della popolazione mondiale ha viaggiato su un aereo.

E nel senso tecnologico, Youtube raccoglie una quantità immensa di conoscenze, i 5 canali con il numero maggiori di iscritti nel 2015 trattavano di comicità (se così si può definire), tranne per il primo in assoluto, che tratta di videogames. Un bel modo per usare la tecnologia.

La politica va bene solo per accendere gli animi nelle osterie.

Nel supermercato devi essere un matematico per districarti tra offerte, prezzi e pesi.

Viaggiare, solo per pochissimi fortunati, ma non ci importa, perché noi siamo tra quelli.

La tecnologia d’informazione, è solo per i nerd e i fissati.

Avete letto il comportamento razionale, l’uniformità a cui siamo ci siamo fatti schiavi.

Avere un pensiero personale, comporta delle scelte, e le scelte sono un rischio.

Avere un pensiero razionale, uniformato e predefinito dalla società, non comporta rischi.

La società vuole persone senza esperienza soggettiva, dobbiamo avere un metro standard, chiamato successo, che è basato sul profitto.

Nasci per pagare tasse, per pagare i debiti altrui.

Vieni valutato sulle prestazioni mnemoniche per i primi 25 anni della tua vita.

Memorizzi quello che la società vuole che tu impari.

Sei a metà della tua vita e ti chiamano stagista.

Il manager ti insegna come pensare e come agire, perché a lui è stato insegnato così.

Lo stipendio non ti rende indipendente, ma sei dipendente dal debito.

I debiti creano profitto, ma non a te.

Dai alla vita una creatura che dovrà pagare profitti altrui.

Lavori, e forse diventi pensionato.

Condividi quello che la società ti ha dimostrato per 70 anni.

Finisci di pagare i tuoi debiti appena prima di tornare allo stato di polvere

forse

Credi di essere padrone di ogni tua azione, di decidere cosa sia meglio per te.

“Il lusso è la scelta, che non ci possiamo prendere il lusso di avere”

Le scelte, in verità, sono prese da pochi e non ci preoccupiamo di sapere i loro nomi.

Il valore fondamentale della vita deve essere l’attività umana, non l’accumulo di profitto.

Nessuno può essere essere la semplice ripetizione di un modello, non siamo oggetti.

Cogito ergo sum, ma la vita non significa solo pensare. Con il pensiero altrui.

I latini non hanno solo dato le basi della democrazia e del linguaggio, ma ne hanno anche stabilito il significato, prima che divenisse mezzo di comunicazioni di massa e reinterpretato secondo le necessità dalla società:

La vita significa interessarsi: “ Ente: tra, in mezzo”, “esse: essere”,

La vita significa osservare: “ab: sopra, sotto, intorno”, “servare: custodire

La vita significa divenire: “de-venire: giungere

La vita significa immedesimarsi: “idem-fieri: identità del medesimo

Essere è tutto ciò che sta ovunque, poi custodisci tutto ciò che è essere, giungere a quello che abbiamo custodito e prendere l’identità di ciò che siamo. Nulla di tutto ciò ci è stato insegnato.

La società siamo noi, noi le diamo la vita e la possibilità di esistere, perciò deve essere nostro diritto decidere come volerla.

Alex S.

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