La teoria del temperino

Immaginatevi davanti a un capolavoro d’arte,tutto ciò è stato possibile grazie a una matita guidata dalla mano del maestro.

Questo è il nostro pensiero, ciò che vedono i nostri occhi. Quello di cui non riusciamo a renderci conto è che quella matita ha sofferto molte privazioni durante tutto l’utilizzo nel disegno. Il maestro l’ha temperata moltissime volte, facendola penare, accorciandola e infine consumandola completamente. Spesso noi ci possiamo trovare nella stessa condizione della matita, guidati dalla nostra esperienza cominciamo a disegnare il nostro futuro, ma a lungo andare il nostro tratto diventa grossolano, l’idea comincia a perdere la sua bellezza e la sua preziosità.

Lì, in quel momento dovremmo accettare di fermarci un attimo ed essere temperati, rinfrescati, aggiornati. La realizzazione di qualcosa ha sempre un costo, perseverare per ottenere i risultati costa ancora di più e ci è successo di cominciare a perdere le capacità prima di dare una forma finale alla nostra arte.

Lì, in quel momento dobbiamo accettare di soffrire e pagare il costo per essere rimessi a nuovo, per tornare a disegnare la nostra idea come in principio.

Puoi fare una scelta però, essere temperato spesso soffrendo un dolore minore appena il tuo tratto perde precisione, rimanere in costante aggiornamento, oppure puoi aspettare quando è quasi troppo tardi per soffrire di più tutto su una volta.

La vittoria non è mai indolore, cerca la perseveranza incondizionata, cerca di essere una matita sempre appuntita e trasforma la tua vita in un opera d’arte.

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Alex S.

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