Indovina l’indovinello

Oggi ho per te un bellissimo indovinello, un sano grattacapo da proporti.

Sei nato e cresciuto in catene, in una grotta con un unica luce, un fuoco che arde dietro di te.

Potresti voltarti ma è doloroso, e altro non vedresti che figure distorte dalla luce che proviene dall’entrata della caverna in lontananza.

L’unica cosa che riesci a vedere distintamente sono le ombre di persone, animali e oggetti che vengono proiettate sul muro davanti a te.

Ma non sei solo, ci sono altre 3 persone, incatenate e nella tua stessa situazione, l’unica cosa che fate è chiamare per nome le ombre che vedere passarvi davanti.

Tutto d’un tratto le tue catene si allentano e tu sei libero di andare.

Qui nasce il primo dilemma: cerchi di liberare le persone senza alcun strumento oppure affronti la sfida di uscire dall’unico luogo che conosci per avventurarti in mondo nuovo?

Dopo che hai provato a forzare le loro catene invano, decidi di uscire.

Il sole ti acceca, gli occhi non sono abituati alla luce e ti bruciano. Non riesci a vedere bene, i colori ti disorientano, la profondità e la prospettiva delle cose reali ti confondono e cerchi conforto nell’unica cosa che conosci: l’ombra.

Con forza e perseveranza resti li fuori e cerchi di orientarti tra mille cose che non sai, piano piano i tuoi occhi si abituano ai colori, la profondità e la prospettiva ti permettono di capire più cose e cominci ad apprezzare la luce e il calore del sole.

Fino a poco fa chiamavi delle ombre per nome, ora hai veri oggetti da chiamare per nome. Fino a poco fa il tuo mondo era un muro, ora hai possibilità illimitate davanti ai tuoi occhi.

Qui il secondo grattacapo: torni nell’oscurità della grotta per liberare le altre persone oppure assuefatto dalla libertà e dalla felicità ti godi il tuo mondo nuovo?

Puoi pensare che le persone che sono dentro nella grotta non ti hanno liberato dalle catene, non c’erano quando i tuoi occhi lacrimavano e non ti hanno supportato in nulla.

Perché dovresti dirgli cosa c’è fuori? Perché dovresti aiutarli a scappare da quelle catene?

In effetti quello che avete appena letto è molto più che un dilemma o un indovinello, è la situazione che affrontiamo tutti almeno una volta nella vita. E se tutti stiamo così male è proprio perché pochi hanno avuto la possibilità di uscire e ancora meno sono tornati per dare un aiuto a chi era rimasto in catene.

In effetti è anche vero che la persona incatenata al buio, abituata a vedere e chiamare per nome delle ombre, non crede a quello che dici, non può immaginare un modo così diverso da quello in cui è abituato a vivere, e di solito finisce per respingere categoricamente quello che condivide con lui.

Questo non sono io a dirlo ma qualcuno che è entrato nella storia per ciò che ha fatto ed è stato ucciso per ciò che andava dicendo. Socrate ha inventato il paradosso dell’uomo nella grotta per spiegare che la maggior parte del popolo vive in catene al buio, abituato a vedere ombre della realtà e solo i filosofi come lui avevano visto il vero e stavano cercando di trasmettere agli altri la vera bellezza della vita, con la sua luce e i suoi colori.

Certo, il dilemma che ti ho posto sembra un po’ esagerato, ma per renderlo più attuale si potrebbe citare la rivoluzione dell’internet e la famosa economia 4.0; 2 imprese su 3 non sono digitalizzate e, tra le ombre della loro grotta non vogliono sentir ragioni sull’importanza di questo passaggio. Gli studenti che a scuola non studiano comunicazione o altre soft skills obbligatorie per entrare nel mondo del lavoro, oppure studiano processi e tecniche vecchie di vent’anni. Il 60% degli italiani che non legge neppure un libro all’anno. E potrei continuare con altri esempi.

Più o meno ognuno di noi vive un pochino nella sua caverna buia (anch’io eh), non incatenati a catene di ferro ma a catene di pensieri, convinzioni, o esperienze passate che ci fanno precludere interi percorsi di miglioramento e crescita personale.

Anche se la maggior parte di noi vive nel buio, tutti in cuor proprio sanno dov’è la luce solamente che è difficile fare un passo verso ciò che non conosciamo.

Io posso darti una mano nel mio piccolo, posso perlomeno indicarti dove guardare per trovare l’uscita della caverna e non lo faccio proponendoti un mio modo di vedere le cose ma un tuo modo per vedere ciò che c’è.

Ti propongo un grande paiolo di soluzioni in cui tu potrai scegliere autonomamente la tua, potrai anche non scegliere nulla ma per lo meno saprai che esistono.

“una mente che si apre ad una nuova idea non ritorna mai alla dimensione precedente” Albert Einstein

Pensa che di nuove idee io te ne propongo ben 201, alcune faranno al caso tuo di più di altre, e certamente troverai l’idea, il primo passo, che ti porterà verso l’uscita dalla grotta. Meditazione, insegnamenti orientali, gestione degli impegni, valori della persona, comunicazione, ascolto, leadership… ci sono spunti per tutti e sarà praticamente impossibile trovare qualcosa che non fa per te!

Che dici? Vuoi rimanere a guardare le ombre oppure fai un passo vero la luce?

Io la so già la risposta per cui ti auguro una buona lettura , la luce del periodo estivo stimolerà molto.

A presto

Ah, il libro lo trovi qui ad un prezzo riservato ai lettori del mio blog!

Alex Sebastianutti

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