Magari ci fosse la censura!

Magari ci fosse la censura, ma non sui programmi televisivi spazzatura, su quella la censura non ce la metterebbe nessun sano di mente…intendo la vecchia censura per la stampa e per i libri che potrebbero in qualche modo risvegliare il pensiero di qualche mente assopita.

Non sto scherzando, sarebbe un fatto positivo se qualcuno si sognasse mai di censurare uno o più libri… significherebbe che, come un tempo, ciò che stai leggendo avrebbe un valore considerevole. Un valore così elevato da indurre qualcuno a pensare che varrebbe la pena di mettere in pericolo la propria incolumità per leggerlo e pensarci su un momento in più. Diventerebbe immediatamente interessante. Non credete?

Non è una novità che ciò che è vietato è anche intrigante, però non lo dico per spingervi a darvi alla macchia, lungi da me mandare certi segnali. Solo che ho appena finito di rileggere uno dei più grandi capolavori della letteratura: “La fattoria degli animali” di George Orwell, e alla fine del libro proprio Orwell condivide le difficoltà della pubblicazione e mi ha colpito una sua frase:

“Le opinioni autenticamente anticonformiste non trovano quasi mai spazio sulla stampa popolare quanto sulle riviste intellettuali”

Mi è venuto da chiedermi: cosa c’è oggi di autenticamente anticonformista?

Ed è un dubbio che non ho ancora risolto, perché tutti noi conosciamo a menadito i problemi che ci rincorrono, da arrivare a fine mese al buco nell’ozono, dai continui tagli alle scuole fino alla corruzione della politica. Ce n’è per tutti i gusti, e si parla apertamente di tutto, nessun timore.

E nessun interesse.

La libertà di parola, la libertà di stampa e tutte le libertà che ci siamo guadagnati con il sangue ci stanno spingendo a essere coralli in mezzo ad un oceano di plastica, morendo nella nostra disgrazia senza avere il potere di alzare un dito per fare qualcosa.

Ecco perché un po’ di “sana” censura potrebbe far recuperare un po’ di interesse da parte del popolo e degli intellettuali.

Pensateci.

Perché è uno dei pochi pensieri autenticamente anticonformisti che mi sia venuto in mente.

La prossima volta torneremo a parlare di argomenti più frivoli, cosicché tutti possiamo apprezzare e trarre più vantaggio.

Alex Sebastianutti

1 Comment

  1. Basta non essere sui social, e sei anticonformista.
    Se poi leggi libri, fai parte di una piccola minoranza.
    Se studi dopo aver preso il “pezzo di carta” sei una specie di ago in un pagliaio.
    Purtroppo siamo quasi 8 billions su questa Madre Terra, il che vuol dire che anche pochi sono tanti…

    Mi piace

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