Una storia VERA

Apro Facebook e c’è una lista dei 10 giovani ventenni più ricchi al mondo. I primi erano piccoli stronzi che vivevano alle spalle di padri di successo, eh gli anni 90 erano stati eccezionali, veramente! Ma poi arrivarono mocciosetti che avevano investito la loro paghetta 5 anni fa su una moneta del Bit! e gli è andata bene, lo sanno mentre sfoggiano Lamborghini nuove, che ti accecano tanto luccicano sotto il sole della Florida.

Mi ha sconvolto.

Vedere una cosa del genere, logicamente ti rimane impressa, ci credi, credi sia addirittura facile.  Apro YouTube…e la storia di quello che ha triplicato il valore dell’azienda grazie a un’idea che poteva venire a tutti?

Io non ci ho pensato.

Mi arrabbio e scappo su Instagram e mi appare là il ragazzino, primo pelo, che trasmette in diretta dalla spiaggia delle Isole Cayman, fa lo YouTuber di professione.. e io seduto sulla tua sedia vacillo e penso, potevo essere ricco anch’io.

Se solo mi fossi mosso prima.

Sbatto il telefono sul tavolo, stappo la birra, ormai le fanno con il tappo a vite, non ho più bisogno dell’apribottiglia.

Che bella idea!

Accendo la tivi, specchio consolatore di sogni infranti, culla i miei pensieri e il mio futuro fin da quando ero bimbo! A 5 anni volevo essere a tutti i costi un Power Ranger! Quello si che era un lavoro per pochi eletti! Poi crescendo ho capito che quello che mostrava la mia amica televisione non era tutto vero, i Power Ranger non esistevano nel mondo reale, ma a quell’ora io avevo già deciso che sarei diventato un dottore! Avevo 10 anni e durante le ricreazioni a scuola già mi impratichivo con le mie compagne. E mi piaceva pure.

Mi piaceva fare il dottore.

Ma alla fine è passata anche quella moda, la tivi non diceva che per fare il dottore c’era tanto da studiare, me lo disse una maestra con l’aria severa. Eh, la scuola ti fa crescere. E con quella maestra non si scherzava mica. Chissà chi era il dottore che avrebbe avuto il coraggio di visitarla.

La vita è così difficile, anche ricordare il passato è difficile, infatti delle scuole medie non mi ricordo molto a dire la verità, neanche a sforzarmi mi ricordo perché ho scelto di fare quella scuola superiore.

Una valeva l’altra giusto?

Alla fine ciò che mi capitò fu una partita di ping pong tra istituti. Finii a fare il cuoco, beh in tv era visto bene! Persino gli americani facevano dei programmi sui cuochi! Lo hai letto prima no? Gli americani non fanno niente se non ci guadagnano tanto.

L’ho aspettato io… ma dopo un po’ di tempo ho cominciato a credere che Ramsey non sarebbe entrato nella mia cucina urlandomi contro il suo linguaggio culinario da chef stellato, poco fa ho anche letto che da dei corsi per imparare ad esprimersi come lui. Cazzo guardate dove è arrivato! Fanculo mi sa che anche stavolta gli americani ci avevano azzeccato!

Ma non faceva per me, c’era da stare tanto in piedi, le mani erano sempre piene di tagli e scottature, e poi che puzza i bidoni dell’umido. E gli orari? Ci si doveva fermare a dare una mano ai lavapiatti. Io faccio il cuoco, gli altri che facciano i lavapiatti. Così me ne andai, beh mediamente me ne andavo ogni 2-3 mesi. Tutti posti sbagliati, troppa mole di lavoro! Troppi pochi soldi! E dopo un paio d’anni sono finiti i posti.. non c’è lavoro.

Ma io sono uno che vale! Io farò impatto su questo mondo!

Ma va?! C’è Belen che bacia una donna in bocca! Questa è da condividere subito! Apro Facebook e c’è una lista dei 10 giovani ventenni più ricchi al mondo….

 

I tuoi sogni muoiono con te, nelle azioni che scegli di non fare.

 

Te lo dice chi aveva meno speranze di te ed ora è qui.

 

Nella vita come nel coaching, quello che conta è quello che fai.

 

Tratto da una storia vera di Alex Sebastianutti

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Alex S.

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